ENPAM: la riforma delle pensioni del medico

enpamL’ENPAM è stato il primo ente previdenziale privatizzato ad ottenere la “certificazione ministeriale” del rispetto delle prescrizioni introdotte a carico delle Casse professionali dal D.L. n. 201/2011. La nuova previdenza per medici e odontoiatri è entrata in vigore il 1° gennaio 2013.

I criteri seguiti sono stati:

  • il rispetto del principio del pro rata, dettato dall’articolo 3.12 della legge 335/1995, in forza della quale la quota di pensione maturata sino a tutto il 2012 continua ad essere computata secondo le regole vigenti
  • per le gestioni maggiori il metodo di calcolo della pensione resta il “contributivo indiretto”, già vigente; un sistema che prevede il calcolo del “reddito pensionabile” prodotto nel corso dell’intera vita lavorativa, con l’utilizzo di aliquote di rendimento che assicurino sia l’equità attuariale che la sostenibilità finanziaria del sistema.
  • a regime, la scelta di tendere alla omogeneizzazione del regime previdenziale delle gestioni

MODIFICHE COMUNI A TUTTE LE GESTIONI

Il sistema di calcolo utilizzato si configura come un metodo “contributivo indiretto“, dal momento che le prestazioni erogate sono legate ai contributi versati durante l’intera carriera lavorativa, attraverso l’applicazione di un’aliquota di rendimento individuata attraverso tecniche attuariali. Questo meccanismo è definito dall’ENPAM “a valorizzazione immediata” perché consente di assegnare subito ai contributi versati un valore certo, che sarà riscosso al momento della pensione.
Questo metodo viene confermato, in sede di riforma, per:

  • il Fondo di Medicina Generale
  • il Fondo degli Specialisti Ambulatoriali
  • la quota B del fondo per i liberi professionisti e gli Odontoiatri.

Le suddette gestioni rappresentano l’80% delle entrate contributive dell’ENPAM.

Pensione di vecchiaia

Il requisito anagrafico è stato innalzato, oggi pari a 67 anni e dal 2018 a 68 anni di età.

Pensione anticipata

A regime, nel 2018, il requisito contributivo sarà di almeno 35 anni (con un’anzianità di laurea di almeno 30 anni). A fianco del requisito contributivo, è previsto un requisito anagrafico che, sempre dal 2018, sarà di 62 anni.
In alternativa, sarà possibile maturare la pensione anticipata, senza vincolo anagrafico, qualora l’interessato sia in possesso di 42 anni di contribuzione e un’anzianità di laurea di 30 anni.

Incentivo a proseguire l’attività professionale

Per le gestioni ENPAM che si trovano nel sistema di calcolo “contributivo indiretto”, ai medici che opteranno per posticipare l’età del pensionamento continuerà ad essere assicurata un’agevolazione data dalla maggiorazione del 20% del valore della contribuzione versata dopo il compimento dell’età pensionabile per la fruizione della pensione di vecchiaia.

Misure a sostegno dei neo iscritti

Per i neo iscritti, di età inferiore ai 50 anni, l’ENPAM prevede, dal 1° gennaio 2013, una maggior rivalutazione di contributi versati, che si attesterà al 100% dell’inflazione, anziché al 75% come per gli iscritti di età superiore.

MISURE APPORTATE ALLE SINGOLE GESTIONI

Fondo dei medici di medicina generale

Rappresenta il 53% delle entrate contributive dell’ENPAM con 68.670 iscritti. L’aliquota contributiva, attualmente del 16,5% per i medici di base e del 15% per i pediatri, aumenta dal 2016 dell’1% all’anno sino ad arrivare al 26% nel 2024 (per i pediatri nel 2025).
I contributi versati dal 2013 saranno trasformati in rendita con un’aliquota di rendimento dell’1,4% per i medici di base, mentre per i pediatri quest’aliquota verrà calcolata in proporzione all’aliquota di contribuzione fino a raggiunger, nel 2025, l’1,4%.

Fondo degli specialisti ambulatoriali

Rappresenta il 14% delle entrate contributive dell’ENPAM con 17.720 iscritti.
Dal 2013 la pensione sarà calcolata con lo stesso “metodo contributivo indiretto” già impiegato per il Fondo della medicina generale.
L’aliquota contributiva, 26% nel 2016, aumenta di un punto percentuale all’anno sino ad arrivare, nel 2023, al 32,65% allineandosi a quella dei lavoratori dipendenti.
L’aliquota di rendimento per il calcolo della pensione sarà pari al 2,1% all’anno.

Liberi professionisti

Quota B del Fondo Generle. Rappresenta il 15% delle entrate contributive dell’ENPAM con 151.940 iscritti.
L’aliquota contributiva del 12,5% arriverà, nel 2021, al 19,5%
I contributi versati dal 2013 saranno trasformati in rendita con un’aliquota di rendimento pari all’1,25%.