Il TFR pregresso

La possibilità di utilizzare il TFR quale forma di finanziamento per la previdenza complementare è certamente uno degli incentivi maggiori per i lavoratori dipendenti per aderire a un fondo pensione.
È così possibile contare su un versamento cospicuo e costante, senza rinunciare a quote consistenti di reddito, e si può beneficiare dei maggiori rendimenti derivanti dagli investimenti dei fondi pensione rispetto alla rivalutazione del TFR che rimane in azienda.

Non tutti sanno che è possibile versare al fondo pensione anche il TFR pregresso, cioè le quote di trattamento di fine rapporto già maturate e accantonate presso il datore di lavoro, prima dell’adesione alla previdenza complementare.

Il conferimento del TFR pregresso è possibile attraverso un accordo tra il lavoratore e il datore di lavoro e attualmente, per le aziende con più di 49 dipendenti, non è possibile effettuare procedure di trasferimento del TFR accumulato nel fondo di tesoreria Inps a un fondo pensione complementare.

Per effettuare il versamento del TFR pregresso, il datore di lavoro dovrà compilare uno schema o tracciato riportante i dati di ogni aderente e distinguendo tra le quote maturate prima del 2000, tra il 2001 e il 2006 e dal 2007.