La pensione del Farmacista

La pensione dei liberi professionisti è disciplinata da Casse di previdenza privatizzate, gestioni autonome e distinte dall’INPS ciascuna delle quali dotata di un proprio regolamento e statuto che provvede a normare contributi, prestazioni e modalità di calcolo.

In questo articolo ci occupiamo della pensione dei Farmacisti, iscritti all’ENPAF.

enpaf

I contributi

La Cassa di previdenza dei farmacisti prevede il versamento obbligatorio di un contributo soggettivo calcolato, a differenza di altre Casse, in misura fissa e adeguato annualmente sulla base dell’indice ISTAT dell’inflazione. Nell’anno 2016 il contributo intero fisso ammonta a 4.420,00 euro. E’ comunque consentito all’iscritto di poter versare una contribuzione aggiuntiva pari al doppio e al triplo di quella di base. In questo caso con un incremento rispettivamente doppio o triplo dell’importo della pensione.
Sono inoltre previste riduzioni contributive per il farmacista disoccupato oppure iscritto ad altra forma di previdenza obbligatoria.

Le prestazioni

Le prestazioni erogate dall’ENPAF sono:

  • Pensione di vecchiaia
  • pensione di anzianità (sino al 2016)
  • pensione di inabilità
  • pensione ai superstiti indiretta e reversibile

I requisiti

La pensione di vecchiaia spetta al compimento del 68° anno di età con un  minimo di 30 anni d’iscrizione e 20 di attività professionale. A partire dal 1° gennaio 2016 l’età pensionabile sarà adeguata all’aspettativa di vita.

La pensione di anzianità spetta con 42 anni di contribuzione. Questo tipo di prestazione è stata soppressa dal 2016.

Il sistema di calcolo

La pensione del farmacista è a “prestazione definita“, determinata da un coefficiente da applicare per ciascun anno di anzianità contributiva. L’importo complessivo è determinato dalla somma di tre quote.

Il tasso di sostituzione

L’importo della pensione maturata dal farmacista è sicuramente tra i più bassi di tutte le Casse professionali. A fronte di una contribuzione fissa di base corrisponde un importo di circa 6.000,00 euro lordi annui.

Per approfondimenti specifici si rinvia alla lettura del libro: La pensione dei liberi professionisti. Quale futuro?