Tasso tecnico e rendimento minimo nelle polizze vita di ramo 1°

polizza vitaIn questo approfondimento parleremo di polizze vita rivalutabili di ramo primo e, più precisamente, di tasso tecnico e di rendimento minimo garantito, due concetti che, spesso, generano confusione. 

 Questa particolare tipologia di polizze consente di accantonare nel tempo il risparmio “periodico” per poi utilizzarlo in funzione di svariate esigenze. Quando si parla di “polizze rivalutabili di ramo primo” è necessario inevitabilmente far riferimento alla cosiddetta “gestione separata” una particolare gestione finanziaria, separata rispetto al complesso delle attività della compagnia, nella quale vengono investiti i premi versati dal contraente, ovviamente al netto dei costi

Caratteristiche delle polizze di ramo 1°

Sono polizze che prevedono una rivalutazione annuale della prestazione (capitale o rendita) mediante il riconoscimento di una parte del rendimento finanziario ottenuto dalla compagnia (attraverso la gestione finanziaria dei premi).

Gli elementi che contraddistinguono una polizza rivalutabile di ramo 1° sono:

  • il tasso tecnico (ove previsto);
  • il rendimento minimo garantito (ove previsto);
  • l’aliquota di retrocessione;
  • il consolidamento annuo delle prestazioni.

Il tasso tecnico

E’ il tasso di interesse annuo composto che la Compagnia riconosce anticipatamente e che viene calcolato nella “prestazione iniziale” della polizza. Se previsto, la percentuale del rendimento  viene indicata nella “clausola di rivalutazione” contenuta nelle condizioni di polizza;

Il rendimento minimo garantito

E’ un rendimento minimo comunque garantito indipendentemente dall’andamento della gestione separata. Generalmente è un’alternativa al tasso tecnico ma, se presenti entrambi, il rendimento minimo tiene conto di quanto riconosciuto come tasso tecnico, l’eventuale eccedenza rispetto a quest’ultimo rappresenta un’ulteriore garanzia di rendimento.

L’aliquota di retrocessione

E’ la percentuale del rendimento ottenuto dalla gestione dei premi attraverso la gestione separata che la compagnia riconosce alla prestazione assicurata anno dopo anno.

Il consolidamento annuo delle prestazioni

Si tratta sicuramente della garanzia finanziaria più importante offerta da una polizza vita rivalutabile. Attraverso questa garanzia i rendimenti realizzati dalla gestione separata vengono retrocessi al cliente e da questi definitivamente acquisiti; ciò indipendentemente dall’andamento degli anni successivi.

Tasso tecnico e rendimento minimo garantito

La principale differenza tra queste due garanzie finanziarie sta nel fatto che il tasso tecnico è un rendimento già calcolato nella prestazione iniziale, mentre il rendimento minimo è il tasso granito durante la fase di vita del contratto. Cerchiamo di capire meglio con qualche esempio:

Prendiamo una polizza rivalutabile con un premio annuo netto di 920,00 euro (al netto di tutti i costi) e con una durata di 10 anni:

  1. con un tasso tecnico  0% la sua prestazione iniziale (quella scritta in polizza) sarebbe pari a 9.200,00 euro (premio annuo netto x durata contrattuale);
  2. con un tasso tecnico = a 1% la sua prestazione iniziale sarebbe pari a 10.162,55 euro (9.200,00 rivalutati dell’1% annuo composto per 10 anni);
  3. con un tasso tecnico = a 2% la sua prestazione iniziale sarebbe pari a 11.214,79 euro (9.200,00 rivalutati del 2% annuo composto per 10 anni).

E così via.

E’ del tutto evidente che “maggiore è il tasso tecnico, maggiore è la prestazione iniziale, minore è il tasso tecnico, minore sarà la prestazione iniziale“.

La stessa polizza, senza alcun tasso tecnico, ma con un rendimento minimo dell’1%, vedrà la prestazione iniziale (9.200,00 euro) rivalutarsi ogni anno ad un tasso minimo dell’1%; con un rendimento minimo del 2% la prestazione iniziale si rivaluterà come minimo del 2% e così via.

Ma allora è bene scegliere una polizza con un tasso tecnico elevato?

Non è proprio così, perché le cose cambiano durante le rivalutazioni annue riconosciute in corso di contratto. Infatti, una polizza senza tasso tecnico vedrà la prestazione aumentare in base alla retrocessione riconosciuta dalla compagnia, mentre una polizza con tasso tecnico dovrà “scontare” dal rendimento annuo il tasso tecnico già riconosciuto in partenza. Anche in questo caso vediamo di comprendere meglio con un esempio pratico.

  1. Polizza A: tasso tecnico 0%, prestazione iniziale pari a 9.200,00 euro;
  2. Polizza B: tasso tecnico 2%, prestazione iniziale 11.214,79 euro.
  • Rendimento lordo della gestione separata dopo il 1° anno: 4%
  • Aliquota di retrocessione riconosciuta: 80%
  1. Nuova prestazione polizza A = 9.494,40 (9.200,00 + 3,2%)
  2. Nuova prestazione polizza B: 11.349,37 (11.214,79 x 3,2% meno tasso tecnico 2%)
  • Rendimento lordo della gestione sperata al 2° anno: 3%
  1. Nuova prestazione polizza A: 9.722,27 (9.494.40 + 2,4%)
  2. Nuova prestazione polizza B:  11.394,77 ( 11.349,37 x 2,4% meno tasso tecnico 2%)

Ogni anno la polizza  con tasso tecnico sconta dal rendimento il tasso tecnico già prenotato, mentre quella senza tasso tecnico ha una rivalutazione piena

E’ evidente che, con il passare del tempo, la polizza senza tasso tecnico arriverà ad una prestazione uguale a quella con tasso tecnico per poi essere superiore.

Considerazione

Le polizze con tasso tecnico sono vantaggiose nel breve termine perché offrono prestazioni più alte.

A questo punto nasce spontanea una domanda: perché viene riconosciuto anticipatamente un qualcosa (tasso tecnico) che poi viene tolto nella fase di adesione?