TFR garantito anche in caso di non fallimento dell’azienda

TFR 5Trattamento di fine rapporto garantito dall’INPS in caso di cessazione del rapporto di lavoro: la liquidazione del TFR maturato dal dipendente è in ogni caso a carico del Fondo di Garanzia INPS anche se non sussiste tecnicamente il fallimento del datore di lavoro ma questi si dimostra insolvente. La novità è stata chiarita, per la prima volta, dalla sentenza n. 7585 della Corte di Cassazione del 1° aprile 2011. La Suprema Corte ha disposto che il Fondo Garanzia INPS deve:

sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto, di cui all’articolo n. 21020 del Codice Civile, spettante al lavoratore o ai suoi aventi diritto”.

E questo vale anche nel caso in cui non sia possibile pronunciare concretamente il fallimento del datore di lavoro, in base a quanto disposto dal comma 5 dell’articolo 2 della legge n. 297/1982.

qualora il datore di lavoro non adempia, in caso di risoluzione del rapporto di lavoro alla corresponsione del trattamento di fine rapporto maturato e dovuto o vi adempia in misura parziale, il lavoratore o i suoi aventi diritto possono chieder al Fondo di Garanzia il pagamento del TFR, sempre che, a seguito dell’esperimento dell’esecuzione forzata per la realizzazione del credito relativo a detto trattamento, le garanzie patrimoniali siano risultate in tutto o in parte insufficienti”.

La sentenza è nata da un caso di un lavoratore cui non era stato riconosciuto il pagamento del trattamento di fine rapporto maturato al momento della cessazione del rapporto di lavoro e che aveva presentato domanda al Fondo. Dapprima il ricorso era stato rigettato per l’assenza della dichiarazione di fallimento da parte del datore di lavoro, ma in appello la sentenza è stata ribaltata.

Con questa sentenza la Corte di Cassazione ha voluto tutelare i lavoratorianche in  casi di insolvenza accertati con modalità e in sedi diverse da quelle tipiche delle procedure concorsuali”.

A confermare la sentenza della Corte di Cassazione è intervenuta una seconda sentenza della Cassazione civile (sezione lavoro), la n. 15369/2014, che ha confermato ancora una volta che il TFR deve essere liquidato dal Fondo di Garanzia INPS se l’azienda è insolvente, anche in assenza del fallimento del datore di lavoro.. La sentenza del 2014 conferma dunque il primo pronunciamento in relazione alla copertura ad opera del Fondo di Garanzia in caso di cessazione del rapporto di lavoro senza che sussista tecnicamente il fallimento del datore di lavoro ma questi si dimostri insolvente,